Questo crocifisso non s'ha da levare

Ora basta.

Cari musulmani
l'Italia è un gran bel paese (a parte alcune persone), con il mare, le città d'arte, , i dipinti, i musei, le chiese...

Già, le chiese, il simbolo della religione cristiana, la religione di Stato.

Sì, avete capito bene, la religione di Stato, a dispetto di quello che dice la Costituzione (l'Italia è uno Stato laico)...
Laico... se fosse laico, non ci sarebbero le Chiese. non si farebbero le messe, i battesimi, le cresime etc etc.

Qual'è il punto??

Il punto è: qual'è il simbolo del Cristianesimo, la religione di Stato?? Il Crocifisso...

Già!! Il Crocifisso, quelle due barrette di legno incrociate, con un uomo, che risponde al nome di Gesù Cristo. In Italia dovrebbero esserci solo le Chiese cristiane e STOP. Niente moschee, sinagoghe etc etc

Ma quello...volendo, può ancora andarmi bene.
Che la gente giri con i suoi costumi tradizionali e con il burka, può ancora andarmi bene.
Ma che questi arrivano e vogliono che noi ITALIANI e CRISTIANI togliamo il crocifisso dai luoghi pubblici perchè "urtano la loro sensibilità"...
Cari musulmani
a me della vostra sensibilità non me ne sbatte un cazzo. Il crocifisso è il nostro simbolo e resta lì.

E che una persona italiana e di spicco come Alba Parietti dica "dobbiamo togliere i crocifissi perchè ci dobbiamo integrare"...bhè...questo mi fa vergognare di essere italiano.

MA INTEGRARE DI CHE??? Sono LORO che vengono da NOI, sono LORO che si devono integrare!!!

E la corte di Strasburgo cosa fa?? Dice che dobbiamo togliere i crocifissi?? Sto paio di cazzi!! (Maicol del GF docet).

Questa è l'Italia

Non vi sta bene?? Tornatevene a casa vostra, o andate da un'altra parte, ci sono tanti altri Stati!!


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18 Response to "Questo crocifisso non s'ha da levare"

  1. Anonimo Says:
    18 novembre 2009 19:24

    io mi informerei prima di sparare a zero...la richiesta di levare il crocefisso è partita da atei, e soprattutto ATEI ITALIANI...come la mettiamo cacciamo gli italiani dall'Italia?

  2. Anonimo Says:
    18 novembre 2009 19:37

    cito....
    Laico... se fosse laico, non ci sarebbero le Chiese. non si farebbero le messe, i battesimi, le cresime etc etc.


    non sapevo che ogni volta che si va a messa, ogni volta che c'è un battesimo, ogni volta che si fa una cresima... c'è qualcuno del comune che fa firmare documenti....
    l'ITALIA é UNO STATO LAICO....
    poi concordando con il commento precedente...
    E' stata una donna ATEA a chiedere di levare il crocefisso dalle scuole... perchè urtava la sensibilità del figlio ATEO... credo veneta...

  3. Marcello Di Bartolo says:
    18 novembre 2009 19:50

    si, a fare la richiesta è stata una Atea italiana (in realtà è scandinava ma naturalizzata italiana perchè in Italia da tanto tempo e ha sposato un italiano) che vive in Veneto. Però, se vi ricordate, qualche anno fa, un imam che vive nel Perugino, se non ricordo male, quindi mussulmano, aveva chiesto (e giustamente gli è stato negato) di togliere il crocefisso dalla classe, visto che il figlio non è cattolico.
    Dico che l'estremismo, di qualsiasi natura, è deleterio e non fa bene a nessuno, ma proviamo a portare la nostra catenina d'oro col crocefisso nei paesi mussulmani, e vediamo cosa succede. Ce lo siamo mai chiesto????
    Concludo dicendo: da noi chi non crede in Dio è un infedele, da loro chi ci crede é un infedele.

  4. Primo Della Classe says:
    18 novembre 2009 20:01

    Atea ma di origine scandinava

    ;)

  5. 9peppe says:
    18 novembre 2009 21:37

    1. non è un simbolo culturale
    2. lo stato non può permettersi di appoggiare storielle fantasiose facendole passare per vere.
    3. http://peppe.netsons.org/peppe/2009/11/crocifisso-si-crocifisso-no-no/

  6. El Por Nardon Production says:
    18 novembre 2009 21:49

    Diamo voce al crocefisso, finalmente:
    http://www.youtube.com/watch?v=KER2COcGPlc

  7. Primo Della Classe says:
    18 novembre 2009 21:54

    @9peppe: a cosa ti riferisci con storielle fantasiose??

    @El Por Nardon Production: Più che un crocifisso mi sembra un estremista di destra...

  8. 9peppe says:
    18 novembre 2009 21:56

    storielle non verificate storicamente di tizi che vengono crocifissi in un anno che si chiamerà 33dC solo dal sesto secolo in poi.

  9. Primo Della Classe says:
    18 novembre 2009 22:03

    Storicamente no, hai ragione, ma scientificamente si.

    Da tempo ormai il sudario e la sindone di Gesù Cristo sono studiate, e da tempo, e da tempo si dice (con prove certe) che Gesù fu stato crocifisso.

  10. 9peppe says:
    18 novembre 2009 22:08

    eeeeeh???
    fuori le fonti, è la priva volta che sento un'eresia del genere.

  11. Primo Della Classe says:
    18 novembre 2009 22:15

    http://www.lasacrasindone.it/

  12. 9peppe says:
    18 novembre 2009 22:18

    http://it.wikipedia.org/wiki/Esame_del_Carbonio_14_sulla_Sindone
    La prova del carbonio ha stabilito che il telo risalirebbe, con una probabilità del 95%, a una data compresa tra il 1260 e il 1390, periodo compatibile con le prime testimonianze storiche certe dell'esistenza della Sindone (circa 1353).

    Questa datazione è generalmente accettata dalla maggior parte della comunità scientifica, oltre che dalla Chiesa cattolica, per bocca dell'arcivescovo di Torino, il cardinale Anastasio Ballestrero. I sostenitori dell'autenticità del telo hanno però avanzato diverse obiezioni sull'attendibilità del test.

  13. Primo Della Classe says:
    18 novembre 2009 22:20

    Infatti, l'esame al carbonio 14 è da prendere con le pinze. Infatti per qualche motivo, non ricordo se le macchie di sangue, di sudore, o altro, sopra il telo c'è finita una sostanza che fa credere all'esame al carbonio 14 che la sindone risalga a quell'epoca.

  14. 9peppe says:
    18 novembre 2009 22:23

    non è il solo esame del c14 che dice "1200", lo è anche l'evidenza storica che disconosce testimonianze del telo in epoche passate.
    e comunque "generalmente accettato" ha un significato.

  15. Primo Della Classe says:
    18 novembre 2009 22:27

    E questa??

    http://www.sindone.org/santa_sindone/intro_page/00024273_Intro_page.html

  16. 9peppe says:
    18 novembre 2009 22:30

    questa cosa?
    che significa quel link?

  17. Matrimoni says:
    19 novembre 2009 12:53

    Mai sentita frase più arrogante e prepotente. E' bene che le croci stiano dove è il loro posto naturale: le chiese. Cosa ha che vedere un ufficio pubblico come la scuola, il Comune ecc con i crocifissi? Se credo e voglio sentirmi una predica, vado in chiesa, non dal Sindaco. La religione, fino a prova contraria è una faccenda personale. Posso anche credere che gli asini volano, ma non mi sognerei mai di imporre al prossimo, in tutti i luoghi l'immagine di un asino con le ali. O no? Si dice: perchè non appendere al muro tutti i simboli religiosi? Non basterebbero le pareti...Pensate se fosse vero...i nazisti potrebbero benissimo appendere al muro una bella svastica! Meditate!!!

  18. anto says:
    20 novembre 2009 13:56

    @Milo DB: l'Italia è uno stato laico perchè non vige più il potere temporale (dal 1870, se non erro).

    Uno stato è laico se:
    1) la chiesa non governa;
    2) non esiste una religione di stato;
    3) non esistono persecuzioni vs gli "infedeli";
    4) le leggi non traggono ispirazione da ideologie religiose
    ...

    Il crocifisso è stato appeso al muro dopo l'emanazione di due RD (il 27/1914 x scuole materne e elementari e il 965/1924 x medie e superiori).

    Togliere il crocifisso è un sopruso.
    A questo punto, per par condicio, propongo di mettere a fianco del crocifisso, un simbolo che ricordi la religione islamica.
    Musulmani, ebrei, buddhisti... hanno anche loro bisogno di luoghi dove poter pregare le loro divinità così come noi abbiamo le ns chiese (va da sé: ogni spesa a loro carico). Dio (qualsiasi sia il suo nome) è ovunque e in ogni creatura (per cui personalmente trovo inutili le chiese: sono sempre dell'idea che i soldi investiti potrebbero destinarsi a sfamare le popolazioni più povere).

    Troppo spesso si confondono religione e cultura. La cultura non è religione, ma la religione è cultura.

    Riguardo al velo (tu hai accennato prima): sono contraria al velo che ricopre integralmente il volto o parte. Il velo serve per riparare la donna dagli sguardi indiscreti degli uomini e per non far si che questi siano sessualmente attirati dalla pulzella. Peccato che poi ci sono le veline, le miss Italia... che vanno in giro scosciate (e che tutti gli uomini guardano, indipendentemente dal credo), per cui, una donna normale "a viso scoperto" passa inosservata. Non sono i lineamenti del viso che fanno sexy ed attraente una donna, ma l'atteggiamento. Se sono in uno spogliatoio in palestra, chi mi dice che sotto il velo ci sia veramente una donna e non un pervertito?

    L'esame del c14 ha un margine di errore minimo. Il range di anni è troppo basso per avere un margine di errore di secoli.

    Per concludere: l'educazione impone che nessuno obblighi (contro la sua volontà) una persona a fare qualcosa, cambiare valori e cultura...

    @Marcello DB:
    Egregio, copincollo la Sua affermazione:"da noi chi non crede in Dio è un infedele, da loro chi ci crede é un infedele"

    Forse Lei intendeva dire nella prima parte della frase (da noi chi non crede in Dio è un infedele) i "ateo" (dal greco atheos, cioè "senza dio")o agnostico (dal greco a-gnothein, "non sapere")nei confronti di chi non crede in divinità?

    Il termine "infedele", secondo il dizionario indica una persona non fedele, che non serba la dovuta fede alle promesse, che approfitta della fiducia concessagli (sinonimo: traditore, sleale).

    Intendeva "di un altro Credo"?

    Le persone che professano la religione islamica (musulmani: sunniti, sciiti ed kharigiti) annoverano tra i profeti,oltre a Maometto, Gesù e sua Madre Maria, Giovanni Battista e Mosé, Isacco e Abramo... Le varie traduzioni e interpretazioni dei testi sacri (Corano, Sunna, ma anche la Bibbia) hanno "travisato" certi concetti. E poi certi "avvisi" erano adatti al periodo in cui questi libri erano scritti (es. le prescrizioni contro la carne suina). Il divario che si è creato tra le due maggiori religioni professate (1,5 mld di credenti ciascuna) è dovuto alle varie versioni della Parola Divina.

    Conludo dicendo (e Lei sarà a questo punto molto contento ;) ),in tutte le religioni professate (dal Zoroastrismo a Scientology) c'è una "regola" cardine: ama il prossimo tuo come te stesso. Convertire con l'imposizione e la forza alla propria religione, obbligare qualcuno a fare qualcosa controvoglia... non è stato mai affermato da Maometto o Gesù.